Marco, 64 anni, ha percorso il Tour del Monte Bianco in 9 giorni a settembre. Ecco cosa è cambiato.
Marco ha 64 anni. A settembre scorso ha percorso il Tour del Monte Bianco, 170 km e circa 10'000 m di dislivello, in nove giorni, indossando un Hypershell X Ultra. Aveva già fatto il TMB una volta, sui cinquant'anni, e aveva dato per scontato che fosse l'ultima. Questo è il suo diario, leggermente rivisto.
Non volevo una scorciatoia. Volevo finire ogni giornata con qualcosa nelle gambe per la cena e per la mattina dopo. L'esoscheletro mi ha dato esattamente questo.
Giorni 1-3: da Les Houches a Courmayeur
Il primo grande test è stata la salita al Col du Bonhomme. Di solito quell'ascesa mi svuota entro mezzogiorno. Con l'assistenza che entrava a ogni passo verso l'alto, sono arrivato al colle con energia per godermelo. L'autonomia dell'Ultra ha fatto sì che non pensassi mai alla batteria in una giornata intera di salita.
Giorni 4-6: i tratti italiano e svizzero
Giornate lunghe, colli grandi. Gli 1,8 kg di peso sono davvero spariti; entro il quarto giorno dimenticavo di indossarlo finché il sentiero non si inclinava verso l'alto. Le discese erano affar mio e dei miei bastoncini, come previsto, ma le mie ginocchia hanno ringraziato per l'energia risparmiata in salita.
Giorni 7-9: ritorno in Francia
L'ultimo tratto è dove avevo mollato, nello spirito, la prima volta. Stavolta l'ho camminato forte. Nove giorni, nessun giorno di riposo, finito con il sorriso.
Cosa è cambiato
Non le montagne, e non la mia età. Solo i conti dello sforzo. Un esoscheletro non ha reso Marco un escursionista diverso; ha ridato a uno esperto la sua autonomia. Se hai un lungo itinerario nella lista, puoi noleggiarne uno in Svizzera prima di impegnarti, o leggere come scegliere.
Guarda l'X Ultra usato da Marco